Che cosa significa il regolamento UE sull’IA per le PMI svizzere
Il regolamento vale nell’UE — eppure riguarda molte aziende svizzere. Che cosa sapere senza essere giuristi.
Di che cosa si tratta
Il regolamento (UE) 2024/1689, il cosiddetto AI Act, è in vigore da agosto 2024 e si applica a tappe. Classifica le applicazioni di IA per rischio: vietato, alto, limitato, minimo. Per la maggior parte degli usi nelle PMI — assistenti chat, suggerimenti di testo, generazione di immagini — conta il livello «rischio limitato», dove si tratta soprattutto di trasparenza.
Trasparenza significa: chi parla con un’IA deve poterlo riconoscere. Immagini, voci e video generati con IA devono essere contrassegnati come tali. Questi obblighi dell’articolo 50 si applicano dal 2 agosto 2026.
Perché riguarda le aziende svizzere
Il regolamento non dipende dalla sede dell’azienda, ma da dove vengono usati i risultati dell’IA. Un parrucchiere svizzero con clienti di Costanza, un negozio online che consegna in Germania, un’impresa di pulizie nella zona di confine — appena i risultati dell’IA arrivano nell’UE, il regolamento è in gioco.
In Svizzera vale la legge riveduta sulla protezione dei dati (LPD) da settembre 2023. Nel 2025 il Consiglio federale ha annunciato di voler recepire la Convenzione sull’IA del Consiglio d’Europa e regolare per settori — al momento non esiste una legge svizzera sull’IA sul modello UE.
Che cosa significa in pratica
Per un’azienda sono tre cose: contrassegnare immagini e voci IA, presentare gli assistenti IA come tali, e non consegnare mai dati personali non protetti a modelli esterni. Tutte e tre sono risolvibili — e tutte e tre sono il nostro standard, non un’opzione. Come trattiamo i dati dei clienti è spiegato nell’articolo sulla mascheratura.
Questo testo è un inquadramento generale, non una consulenza legale.
